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Sblocco della situazione

Nel primo incontro se non in prima seduta, dopo aver spiegato e fatto leggere il “consenso informato per la privacy”, da parte del terapeuta si prospetta la necessità per il paziente, di spiegare che nell’avanzare della terapia, debba accadere necessariamente una cosa, ossia che la sua situazione si sblocchi.

Questo cambiamento dovrà verificarsi entro i primi dieci incontri, diversamente pena l’ interruzione del trattamento stesso da parte del terapeuta, poiché ciò significherebbe non adatto o che comunque non ne sia capace.

Questi per ragioni deontologiche e morali non può colludere alla persistenza del problema.

Per sblocco della situazione si faccia riferimento ad un cambiamento significativo, seppur ancora instabile nella situazione lamentata o dell’incompleto raggiungimento dell’obiettivo concordato.

Questo significa che potrebbero volerci un numero superiore di dieci incontri, più tempo del previsto, per queste ragioni non si abbandonerà il paziente ne la terapia, ma essa dovrà essere ri-contrattata per ulteriori sedute.

Ovviamente quantificare il numero degli incontri che sono spesso a cadenza settimanale o ogni due settimane ha un valore puramente indicativo, molti casi si sbloccano in quinta sesta seduta, ma non sempre, non tutti.

Come ci si accorge del cambiamento? Dello sblocco? Una mattina ci si alza e quello che sentivamo prima come un disagio un impedimento assoluto, una fissazione, si è attenuato.

Da qui in avanti il lavoro procederà attraverso la costante somministrazione di esercizi strategici e della loro messa in pratica, con verifiche di riscontro, seduta per seduta, sino ad estinzione del problema. Si dice che si impara facendo..

Sarà poi questo l’inizio della quarta fase, a mio avviso la più complicata, poiché potranno ripresentarsi ricadute o deragliamenti sul percorso intrapreso. In questa fase spesso si aumenta l’intervallo tra una seduta e l’altra emancipando il paziente a lavorare da solo e abituandolo ad una nuova autonomia sicura.

Come è risaputo nel modo del tabacco, a smettere di fumare non ci vuole poi molto, difficile è non ricominciare, ed è sicuramente possibile!

Così, inizia la fase del consolidamento.

 

 

Sono due i principali ostacoli alla conoscenza delle cose: la vergogna che offusca l’animo, e la paura che, alla vista del pericolo, distoglie dalle imprese. La follia libera da entrambe. Non vergognarsi mai e osare tutto: pochissimi sanno quale messi di vantaggi ne derivi.

Erasmo da Rotterdam